Decumulo → la RITA
La RITA serve a chi smette di lavorare prima di ricevere la pensione: fa uscire il fondo pensione a rate, in anticipo, per coprire gli anni che mancano. Le rate pagano l’imposta ridotta della previdenza complementare, molto più bassa dell’IRPEF. Il nome per esteso è rendita integrativa temporanea anticipata.
legge disposizione normativa, con l'articolo · stima valore approssimato, indicato come tale
legge Art. 11 c. 4 D.Lgs. 252/2005. La RITA consiste nel ricevere a rate quanto accumulato nel fondo, tutto o in parte, fino a quando arriva la pensione di vecchiaia. Quello che non è ancora uscito resta investito e continua a rendere; se alla RITA se ne destina solo una parte, il resto segue le regole di sempre.
Non è né un’anticipazione né un riscatto: il fondo resta aperto, e la RITA è solo un modo di riscuoterlo.
legge È richiesta in ogni caso la cessazione dell'attività lavorativa, e almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Le finestre temporali sono due, alternative fra loro.
| Anticipo rispetto alla vecchiaia | Requisito ulteriore |
|---|---|
| fino a 5 anni legge art. 11 c. 4 | almeno 20 anni di contribuzione nei regimi obbligatori, maturati alla data della domanda |
| fino a 10 anni legge art. 11 c. 4-bis | inoccupazione superiore a 24 mesi; in tale ipotesi il requisito dei 20 anni non è richiesto |
Il conto si fa sulla pensione di vecchiaia, non su quella anticipata: è una data successiva a quella in cui molti maturano il diritto alla pensione. Resta fermo, come per ogni prestazione della previdenza complementare, il requisito generale di cinque anni di partecipazione legge (art. 11 c. 2), che non è specifico della RITA.
Se i requisiti ci siano, un calcolatore non può saperlo. Dipendono dai contributi versati all’INPS e dal fatto di aver smesso di lavorare. Qui si vede quanto cambierebbe il piano; se la RITA spetti va chiesto al fondo, prima di contarci.
legge Art. 11 c. 4-ter D.Lgs. 252/2005, che per la RITA ripete le aliquote del c. 6. Ciascuna rata è assoggettata a ritenuta a titolo d'imposta con aliquota del 15%, ridotta di 0,30 punti per ogni anno di partecipazione eccedente il quindicesimo, fino al limite minimo del 9%. La ritenuta si applica alla sola quota corrispondente ai contributi dedotti: i rendimenti sono già stati assoggettati a imposta sostitutiva pagata dal fondo.
È molto meno di quanto costerebbe la stessa somma con l’IRPEF. Si può comunque chiedere la tassazione ordinaria, se in un caso particolare conviene: la facoltà sta nello stesso c. 4-ter e si esercita nella dichiarazione dei redditi.
legge L’art. 11 c. 4 impone il frazionamento e nient’altro: parla di «erogazione frazionata di un capitale» e non detta come si calcoli la singola rata. Dispone però che quello che non è ancora uscito resti investito.
stima Da quel fatto discende la prassi che i fondi scrivono nei propri regolamenti, e che il calcolatore adotta: la rata si ricalcola a ogni scadenza, dividendo il montante che resta per le rate che mancano. Le rate quindi non sono tutte uguali (salgono se il comparto rende, scendono se perde), e il calcolatore mostra la prima. Il proprio fondo può applicare un criterio diverso: va letto sul regolamento.
Destinando alla RITA l’intero fondo e portandola fino alla pensione, la posizione si esaurisce: all’ultima rata il divisore vale uno, e non avanza nulla da prendere in capitale o da convertire in rendita.
Destinarne solo una parte si può, ed è quello che fanno quasi tutti. Il calcolatore non lo rappresenta: fa il conto come se ci andasse tutto, quindi la proiezione mostra lo scenario in cui alla pensione il fondo è finito. Chi ne destina solo una parte conserva il resto, e su quello valgono tutte le regole di sempre — compresa la soglia entro la quale si può prendere tutto in contanti (art. 11 c. 3), che su un montante ridotto è più facile da rispettare.
A favore. Se fra la fine del lavoro e la pensione restano anni scoperti, la RITA li paga con denaro tassato fra il 9% e il 15%, invece di consumare risparmi su cui le imposte sono già state pagate.
Contro. Prendere le rate sposta denaro dal fondo ai propri investimenti. Quello che conta è quale dei due rende di più: se rende di più il fondo, prelevarlo in anticipo costa. Il calcolatore fa questo confronto sui rendimenti indicati.
Prima di tutto. Verificare i requisiti: senza, il resto della valutazione non serve.
Al calcolatore, sui propri dati →
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